La tenuta della Contabilità

è un dispositivo dell’art. 2219 previsto dal Codice Civile. Tutte le scritture devono essere tenute secondo le norme di un’ordinata contabilità, senza spazi in bianco, senza interlinee e senza trasporti in margine. Non vi si possono fare abrasioni e, se è necessaria qualche cancellazione, questa deve eseguirsi in modo che le parole cancellate siano leggibili [2710].

La contabilità ordinaria è un regime contabile che prevede la registrazione non solo di costi e ricavi ma anche di incassi, pagamenti, versamenti e prelevamenti. Ogni soggetto che esercita attività di impresa è obbligato alla tenuta delle scritture contabili. Chi intraprende un’attività economica dopo aver scelto la forma giuridica deve valutare, insieme al commercialista, quale regime contabile adottare.

Come noto, la tenuta della contabilità ordinaria ovvero semplificata “per cassa” nonché la periodicità delle liquidazioni IVA (mensile / trimestrale) sono connesse, rispettivamente, all’ammontare dei ricavi e al volume d’affari dell’anno precedente.

In particolare va verificato l’ammontare dei ricavi / volume d’affari conseguiti nell’anno precedente a quello attuale se superiore o meno a:

  • € 400.000 per i soggetti esercenti prestazioni di servizi;
  • € 700.000 in caso di esercizio di altre attività.

In caso di tenuta della contabilità ordinaria in luogo della contabilità semplificata (regime “naturale”), è necessario tener presente:

  • il vincolo triennale di tale opzione;
  • il vincolo triennale di tenuta della contabilità ordinaria derivante dall’opzione per il “metodo da bilancio” esercitata ai fini IRAP.

L’ammontare dei ricavi e del volume d’affari si riflette, rispettivamente:

  • sull’obbligo / possibilità di tenere la contabilità ordinaria / semplificata;
  • sull’obbligo / possibilità di effettuare le liquidazioni IVA con periodicità mensile / trimestrale;

ed è un onere in capo a imprese individuali / società di persone / enti non commerciali.

Si rammenta che:

  • le società di capitali (srl, spa, ecc.) sono obbligate a tenere la contabilità ordinaria a prescindere dall’ammontare dei ricavi dell’anno precedente;
  • lavoratori autonomi possono tenere la contabilità semplificata a prescindere dall’ammontare dei compensi dell’anno precedente.

TENUTA DELLA CONTABILITÀ ORDINARIA / SEMPLIFICATA

La Finanziaria 2017 ha introdotto la contabilità semplificata “per cassa” con la conseguente modifica dell’art. 66, TUIR riferito alla determinazione del reddito e dell’art. 18, DPR n. 600/73 contenente le condizioni necessarie per l’accesso alla contabilità semplificata e i relativi adempimenti contabili.

Come in passato, la possibilità, da parte di un’impresa individuale / società di persone / ente non commerciale, di tenere la contabilità semplificata è collegata all’ammontare dei ricavi dell’anno precedente, il cui limite è differenziato a seconda del tipo di attività esercitata.

Per individuare le attività di prestazioni di servizi va fatto riferimento al DM 17.1.92 in base al quale sono considerate tali quelle che hanno per oggetto le operazioni indicate nell’art. 3, commi da 1 a 3 e 4, lett. a), b), c), e), f) e h), DPR n. 633/72.

Per individuare i ricavi va fatto riferimento agli artt. 57 e 85, TUIR ai sensi dei quali rilevano, ad esempio:

  • i corrispettivi delle cessioni di beni / servizi alla cui produzione / scambio è diretta l’attività d’impresa;
  • i corrispettivi delle cessioni di materie prime e sussidiarie, di semilavorati e di altri beni mobili, esclusi quelli strumentali, acquistati o prodotti per essere impiegati nella produzione;
  • le assegnazioni dei predetti beni ai soci / autoconsumo del titolare;
  • la destinazione dei predetti beni a finalità estranee all’esercizio dell’impresa;
  • i contributi in c/esercizio a norma di legge.

In particolare, il comma 1 del citato art. 18 fa riferimento ai ricavi percepiti in un anno intero, ovvero conseguiti nell’ultimo anno di applicazione dei criteri previsti dall’art. 109, comma 2, TUIR”.

Con riferimento al regime contabile applicabile nel 2022, quindi, è necessario verificare l’ammontare dei ricavi conseguiti / percepiti / registrati nel 2021, a seconda del regime applicato in tale anno (rispettivamente, contabilità ordinaria / semplificata “per cassa” / semplificata “per cassa” con opzione per la presunzione “registrato = incassato”).

In caso di inizio attività nel 2021 è necessario ragguagliare ad anno i ricavi conseguiti / incassati / registrati nel periodo di attività.

Imprese con unica attività esercitata

Attività

Ricavi 2021

Contabilità da adottare nel 2022

Prestazioni di servizi

Fino a € 400.000

Semplificata “per cassa”

Oltre € 400.000

Ordinaria

Altre attività

Fino a € 700.000

Semplificata “per cassa”

Oltre € 700.000

Ordinaria

 

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